Attendo…


Photo - Hong Kong by Pavel Kiselev

Photo – Hong Kong by Pavel Kiselev

Brucio in un amplesso immaginario
assoggettata al tuo pensiero cangiante.
Ciecamente il mio corpo si immola a te
cercando il tuo calore fra gelide solitudini…
attende.

Saffo

Il canto delle Sirene


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Ascolta!
il canto delle sirene,
lamento dolce
di un amore perduto,
tra flutti d’amore
e la candida schiuma
nell’odore salmastro
mentre l’orizzonte chiama
in uno sguardo senza fine.
l’alba chiama e le
ombre della notte
fuggono.

Daniela Cesta

Le tue mani


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Le tue mani
ad esplorare la mia voglia di te
in percorsi di baci
che rubano pensieri.
Le sento denudare i miei sensi
e scivolare lascive su labbra dischiuse
e baciare respiri.
Le vedo tracciare i sentieri che conducono a me
mentre chiudo gli occhi
in attesa dell’ultimo sussulto di vita.

Stefania L.

Poesia – Carole Riquet


6246_10151245784794030_1556256832_nLà, tout près, L’ombre singulière de l’absence,
Dans ses mains, tes regrets au goût de silence,
de vague à l’âme en longs murmures,
les heures sont là qui me rassure.
Tête baissée je ne renonce pas,
sans joie parfois, de ton parjure.
Oubliant à mes rêves,
Les fausses empreintes de tes pas,
Et lorsque tout s’achève, reprendre le combat…

***

Lì, vicino, ombra del assenza singolare,
nelle sue mani, il gusto del silenzio dei tuoi rimpianti,
di malinconia dai lunghi mormorii,
ci sono ore che mi rassicurano.
A testa in giù non mi arrendo,
nessuna gioia a volte, del tuo spergiuro.
Dimenticando i miei sogni,
le false impronte dei tuoi passi
e quando tutto finisce, riprendere il combattimento …

© “Carole Riquet”

info: https://www.facebook.com/pages/Carole-Riquet/348889201848459

Sacrilegio


Oggi se pranza in piedi in ogni sito;
er vecchio tavolino apparecchiato,
che pareva un artare consacrato
nun s’usa più: la prescia l’ha abolito.

‘Na vorta er pranzo somijava a un rito,
t’accommodavi placido e beato,
aprivi la sarvietta de bucato…
un grazie a Cristo e poi… bon appetito!

Mò nun c’è tempo de mettesse a sede,
la gente ha perso la cristianità
e magna senz’amore e senza fede.

E’ proprio un sacrilegio: invece io,
quanno me piazzo a sede pe’ magnà,
sento ch’esiste veramente Dio!

Aldo Fabrizi

Perle


Her breast is fit for pearls,
But I was not a “Diver”.
Her brow is fit for thrones –
But I had not a crest.
Her heart is fit for home –
I – a sparrow – build there
Sweet of twigs and twine
My perennial nest.

Il suo petto è fatto per le perle,
Ma io non sono un “Tuffatore”.
La sua fronte è fatta per i troni –
Ma io non ho una corona.
Il suo cuore è fatto per il focolare –
Io – un passero – costruisco là
Leggiadro di rametti e intrecci
Il mio nido perenne.

(Emily Dickinson)

 

Piccola Perla


I tuoi versi si insinuano,
si fanno strada dentro me,
come una roccia resisto,
tu come il mare, inesorabilmente mi colpisci,
onda dopo onda mi rapisci,
non posso far altro che guardarti,
il tuo splendore mi acceca,
la tua potenza mi sgretola,
ecco, ora sono tuo,
nei tuoi flutti puoi portarmi ovunque,
puoi lasciarmi su una spiaggia deserta,
ma io, come sabbia mi insinuo,
mi faccio strada dentro te.

F.A.P.

Emily Dickinson


Photo: Tra nuvoli di Oro by Michele Gereon

On this wondrous sea
Sailing silently,
Ho! Pilot, ho!
Knowest thou the shore
Where no breakers roar –
Where the storm is o’er?

In the peaceful west
Many the sails at rest –
The anchors fast –
Thither I pilot thee –
Land Ho! Eternity!
Ashore at last!

   Su questo mare meraviglioso
Navigando in silenzio,
Ohé! Pilota, ohé!
Conosci tu la riva
Dove non urlano i marosi –
Dove la tempesta è oltre?

Nel tranquillo ponente
Molte le vele a riposo –
Le ancore salde –
Laggiù ti conduco –
Terra Ohé! Eternità!
A riva finalmente!

Emily Dickinson

Mare


Al tramonto la superficie increspata del mare diventa d’argento.

Il vento porta con se l’aspro profumo della costa, le piccole onde

Si perdono nella risacca. Quel profumo riporta alla mente, dolci

Ricordi. Con i piedi nudi tocco quell’acqua, quella sabbia che ha

Visto nascere e morire il nostro amore, cammino senza meta,

respirando quell’ aspro profumo come se potesse stordirmi facendomi

dimenticare la mia malinconia e la mia inesorabile solitudine.

Rita F.