Capitano, dove andiamo?


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Ciao belli, quest’anno si cambia rotta, non sono ancora sicuro quale, ma sono curvo sulle mappe da gennaio ed ancora esito.
In questo periodo di grandi cambiamenti, spesso vediamo le nostre certezze sciogliersi come la neve al primo tepore primaverile e sento il bisogno di solcare nuove acque.
Questa mia latitanza dal blog mi è servita a spezzare la routine, perché, piano piano, in questi tre anni il blog era diventato una routine ed io odio essere abitudinario, sono uno spirito libero, infatti questa mia indecisione è la conferma che non mi piace pianificare, perciò molto probabilmente mi lascerò guidare dall’istinto e da ciò che più mi inspira, spiegherò le vele al vento, sperando che capisca (Battuta) e mi lascerò guidare dal vento e dalla marea, poi vedremo cosa ne verrà fuori.
Intanto tra una pubblicazione e l’altra, approfitterò per qualche scorreria nel web a rubacchiare a mani basse materiale.

…colleghi bloggers, siete avvisati, quando vedrete spuntare il teschio con la Toque e il coltello tra i denti, nei vostri blogs, sarà già troppo tardi.

Bye

skullchef

 

Goodbye Madiba


N.Mandela in his cell on Robben Island (revisit} 1994

Nelson Rolihlahla Mandela – Mvezo, 18/07/1918 – Johannesburg, 5 /12/ 2013 – South Africa

“There is no easy walk to freedom”

” Non c’è nessuna strada facile per la libertà”

 Long Walk to Freedom
(
Lungo Cammino verso la libertà)
N. Mandela, 1994

La Natura vince sempre…


Fulmini

…e sa sempre come prendersi le sue rivincite!!!

La tempesta di Lunedì, tanto per non farsi mancare nulla, mi ha fritto: il modem, lo switch , l’xbox di mio fratello, il televisore, il decoder sky, un decoder digitale terrestre, il citofono e l’amplificatore d’antenna tv.

Auguri Caraibi Rockers


Caraibi Rockers new model

Con il nuovo modello, Caraibi Rockers festeggia il suo compleanno!
Auguri!!
…e 100 anni di queste T-Shirt!!!

Per tutta la gamma e maggiori info: http://www.caraibirockers.com/sitewp/

Il Pirata è tornato!!!


Viaaa

Finalmente si riparte!
Quando si dice che l’erba cattiva non muore mai!!
…scherzo!!!
Scusate ragazzi , ma quest’anno il lavoro mi ha impegnato più del solito ed il tempo da dedicare al web era decisamente inesistente, inoltre, avevo bisogno anche di disintossicarmi un pochino dalla rete e i problemi di connettività che avevo dove mi trovavo hanno fatto il resto.
Comunque, ho visto che le visite ed i commenti sono stati numerosi, perciò ringrazio tutti per l’affetto, mi siete mancati!!!!

Addio Carlo


Carlo Monni
Campi Bisenzio, 23 ottobre 1943 – Firenze, 19 maggio 2013

Regia Niki Giustini. Con Carlo Monni. Trama: Una breve pillola di amara comicità. Un ex gloria del calcio che non ha mai segnato un goal in tutta la sua carriera, interpretato da Carlo Monni, sfoglia un album di figurine di vecchi campioni di calcio. In macchina, sotto il sole cuocente, in un paesaggio di desolante periferia l’uomo raggiunge un campetto di calcio abbandonato, dove sono sparite persino le linee di demarcazione, le porte sono mezze marcite e tutto è invaso da erbacce. Il vecchio giocatore piazza la palla sul dischetto del rigore, a porta vuota, scalzo, i piedi gonfi di un uomo ormai anziano e acciaccato. Monni prima di tirare guarda in camera con lo sguardo spiritato: “Lo segnerò almeno un goal prima di morire”. Il Gol di Remo” è un cortometraggio triste e asciutto, giocato tutto sulle atmosfere e sulla presenza scenica di Monni, attore feticcio del cinema comico toscano. Niki Giustini riesce a raccontare un fallimento esistenziale con poche ed efficaci inquadrature, nonostante la carenza di mezzi e il basso budget del prodotto. Un’ opera inconsueta nella sterminata ( e delle volte pessima ) produzione del cinema toscano in corto.

Info: http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Monni

Addio “Freccia del Sud”


Pietro_Mennea_1952-2013

Olimpiadi Mosca 1980 (Medaglia d’Oro)

Info: http://www.pietromennea.it

Chef Pirata al “Motodays” capitolo 1°


Ingresso_08 Domenica 10 marzo scorso, con un paio di amici motociclisti, Fabrizio e David, il secondo, meglio conosciuto come “Varvolina“, amico di vecchia data, cusstomizzatore e blogger ( http://varvolina.wordpress.com/) a tal proposito vi segnalo questo video da me pubblicato tempo fa, sulle nostra (più sue, io sono un aiuto marginale) gesta nella customizzazione della sua Honda Shadow 600 vtx. Dicevo appunto, che abbiamo fatto un’incursione al 5° Motodays 2013 presso la fiera di Roma. Il grande risalto dato dai media e dalla rete a fatto si che ci fosse un afflusso record quest’anno, complice anche la mezza giornata soleggiata di domenica, poi trasformatasi in diluvio universale, bloccando ad un certo punto, tutte le esibizioni ed attività esterne. Nel frattempo si riversavano tutti all’interno con un conseguente caos generale e noi dopo una estenuante fila a causa della gran disorganizzazione dei reparti di ristorazione ci siamo rifocillati. Finito il frugale pasto, iniziamo l’esplorazione partendo dal padiglione 5, dove si esibivano delle simpatiche Cowgirls in balli di gruppo Country e erano in bella mostra alcune famose macchine americane tra cui la mitica General Lee.

Più avanti la mostra dei Ciclomotori d’epoca, un tuffo nel passato per noi motoclisti un pò anzianotti, poi vari stand di collezionisti intenti a vendere pezzi di ricambio, accessori usati e ammennicoli vari, mi ha colpito molto un sidecar su base vespa, molto ben fatto, di cui ci ha fatto sorridere il cartello descrittivo del proprietario.

Sorridendo ancora, tra gomitate varie e gente che ti passava puntualmente davanti mentre stavi fotografando, ci siamo avviati agli stand delle varie case costruttrici e customizzatori, ovviamente la nostra attenzione cadeva sulle Custom, (mia e di Varvolina), mentre Fabrizio si concentrava sulle standiste, con particolare attenzione agli splendidi B-Side super inguainati sfoggiati dalle suddette.

Scherzi a parte, in fiera c’era molto da ammirare, abbiamo scattato molto e ci siamo divertiti un casino, infatti alcune foto sono sfocate non solo a causa dei vari spintoni ricevuti, ma anche dalle innumerevoli mie risate, scaturite dai vari siparietti inscenati dai miei compagni di ventura e dai vari personaggi che animavano l’esposizione.
Un post solo non basta, perciò per il momento mi fermo qui e vi do appuntamento al secondo capitolo.

Ciaooo 🙂
Patrick