Stars


Behind every man now alive are thirty ghosts,
for that is the ratio by which the dead outnumber the living.
Since the dawn of time, roughly a hundred billion human beimgs have walked the planet Earth.
Now, this is an interesting number, for by a curious coincidence,
There are approximately a hundred billion stars in our local universe, the
Milky Way. So for every man who has ever lived, in this universe shines a star.

(Forewords)
3001: The Final Odyssey

Arthur C. Clarke

Grant Collier Photography

Dietro ogni uomo oggi vivente stanno trenta spettri,
poiché questo è il rapporto con il quale i morti superano il numero dei vivi.
Dagli albori del tempo, grosso modo cento miliardi di uomini hanno camminato sul pianeta Terra.
Orbene, è questo un numero interessante, in quanto, per una coincidenza bizzarra,
esistono approssimativamente cento miliardi di stelle nel nostro universo locale,
la Via Lattea. Così, per ogni uomo che abbia vissuto, in questo universo splende una stella.

(premessa)
3001: Odissea finale

Arthur C. Clarke

 

 

Hemingway


Photographed by Robert Capa; novelist Ernest Hemingway and his son Gregory relax during a hunting trip in Sun Valley, Idaho, USA, in 1941.

Photographed by Robert Capa; novelist Ernest Hemingway and his son
Gregory, relax during a hunting trip in Sun Valley, Idaho, USA, in 1941.

***

“Every man’s life ends
the same way. It is only the
details of how he lived and
how he died that distinguish
one man from another.”

***

 “La vita di ogni uomo finisce
allo stesso modo. Sono solo i
dettagli di come ha vissuto e
come è morto che contraddistinguono
un uomo da un altro.”

 Ernest Hemingway

Matti


Le uniche persone per me sono i matti ….

quelli che non sbadigliano mai

e non dicono mai un luogo comune,

ma bruciano, bruciano, bruciano,

come candele romane

gialle e favolose,

che esplodono come ragni tra le stelle.

Jack Kerouac

The Beat Generation – Jack Kerouac


On the road – Sulla Strada

“Mi svegliai che il sole stava diventando rosso; e quello fu l’unico preciso istante della mia vita, il più assurdo, in cui dimenticai chi ero – lontano da casa, stanco e stordito per il viaggio, in una povera stanza d’albergo che non avevo mai visto, col sibilo del vapore fuori, lo scricchiolio del legno vecchio degli impianti, i passi al piano di sopra e altri rumori tristi – e guardai il soffitto alto e screpolato e davvero non riuscii a ricordare chi ero per almeno quindici assurdi secondi. Non avevo paura; ero semplicemente qualcun altro, uno sconosciuto, e tutta la mia vita era una vita segreta, la vita di un fantasma. Ero a metà strada tra una costa e l’altra dell’ America, al confine tra l’Est della mia giovinezza e il West del mio futuro, e forse è per quello che accadde proprio lì e in quel momento, in quello strano pomeriggio rosso.”

«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»

«Dove andiamo?»

«Non lo so, ma dobbiamo andare »

Neal Cassady – Jack Kerouac

« La mia opera forma un unico grosso libro come quella di Proust, soltanto che i miei ricordi sono scritti di volta in volta. A causa delle obiezioni dei miei primi editori non ho potuto servirmi degli stessi nomi di persona in ogni libro. […] non sono che capitoli dell’intera opera ch’io chiamo La Leggenda di Duluoz […] veduta attraverso gli occhi del povero Ti Jean (io), altrimenti noto come Jack Duluoz […] »

(Jack kerouac 1962)

Questa frase pubblicata da Kerouac all’inizio del romanzo “Big Sur” testimonia che l’opera di Kerouac è essenzialmente autobiografica. Il successo di romanzi quali “Sulla Strada” o i “Vagabondi del Dharma” spesso, infatti, fa dimenticare al lettore che Kerouac considerava i propri libri quali frammenti di un’unica leggendaria vita, la “Leggenda di Duluoz”, l’ennesimo tentativo, da parte degli scrittori americani, di cimentarsi con il “grande romanzo americano”.

Presto “On the Road” sarà un film , info: On the road (2011) My movies

Rabindranath Tagore


Quando di notte

s’acqueta il tumulto,

l’aria è già onda

nel mormorio del mare.

I vagabondi desideri del giorno

tornano al riposo

vicino all’ardente lampada.

Il gioco dell’amore

si calma nell’adorazione,

tocca l’abisso il fiume della vita,

il mondo delle forme torna al nido

nella bellezza, che trascende ogni cosa.

Rabindranath Tagore

Arte, Musica e foto per intenditori


Durante le mie incursioni internaute, mi sono imbattuto in questo blog bellissimo, creato da un gruppo di ragazzi amanti della buona musica, arti grafiche e letteratura, capitanati da Moka, questa la descrizione di se stesso che fornisce nel blog: “Nato 1985 e attualmente residente a Madrid. Ama gli occhi scuri, crema di formaggio, banane, frutti di mare, gin liscio e tè nero. odia i sottaceti, i grilli e le zanzare. Soffre di starnuto riflesso fotico (Sindrome achoo), fase del sonno ritardata e sindrome di Gilber. Crede nei tarocchi.” simpatico no? Di seguito ho “linkato” qualche esempio di file audio pubblicati nell’ultimo post, comunque cliccando sul logo o andando nella sessione dei link da me consigliati, verrete reindirizzati al blog, merita veramente.

Buon divertimento

Chef Pirata



Beat Generation


“Le uniche persone per me sono i matti ….
quelli che non sbadigliano mai
e non dicono mai un luogo comune,
ma bruciano, bruciano, bruciano,
come candele romane
gialle e favolose,
che esplodono come ragni tra le stelle.”

Jack Kerouac “On the road”