Jacques Prévert – Tempo perso


Tempo perso

Davanti alla porta dell’officina
l’operaio s’arresta di scatto
il bel tempo l’ha tirato per la giacca
e come egli si volta
e osserva il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo
strizza l’occhio
familiarmente
Su dimmi compagno Sole
forse non trovi
che è piuttosto una coglionata
offrire una simile giornata
a un padrone?

Le Temps Perdu

Devant la porte de l’usine
le travailleur soudain s’arrête
le beau temps l’a tiré par la veste
et comme il se retourne
et regarde le soleil
tout rouge tout rond
souriant dans son ciel de plomb
il cligne de l’œil
familièrement
Dis donc camarade Soleil
tu ne trouves pas
que c’est plutôt con
de donner une journée pareille
à un patron ?

2 thoughts on “Jacques Prévert – Tempo perso

  1. Prima volta qui. La poesia di Prevert la conoscevo ma la vedo in rete per la prima volta…in lingua originale scorre come la Senna soto i ponti. Se la foto è tua è bellissima, se non lo è è bellissima la scelta. Ma è tempo perso, quasi sempre.

  2. Grazie per i complimenti, no la foto non è la mia, ho digitato “Paris en été” (Parigi d’estate) su google ed è venuta fuori, mi è piaciuta subito.

    A Presto
    Pat

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