Roma Motodays 2014


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Come di consueto domenica 9 Marzo io e il mio amico David “Varvolina”, siamo andati alla giornata conclusiva del 6° Roma Motodays 2014.
Devo dire che da subito sono rimasto un pò deluso, poiché contrariamente a quanto scritto sul sito ufficiale, non ho visto grandi novità, anzi gli stands della case ufficiali erano notevolmente più poveri, erano presenti molto meno customizzatori e anche lo spazio dedicato al mercatino era più carente di bancarelle e la mancanza di espositori era rimpiazzato da bancarelle che vendevano le cose più disparate es. spazzolini da denti, che poco si addicono ad un motorshow, tutto questo faceva si che i  padiglioni fruibili erano sei e non otto come lo scorso anno, il settimo era dedicato alla ristorazione, in pratica avevano concentrato tutti gli ambulanti all’interno di metà struttura e l’altra metà era una esposizione di Mercedes e Smart di seconda mano della concessionaria romana della casa teutonica.

Con tutto ciò, ma non si può dare la colpa agli organizzatori, poiché è il trend di mercato, gli scootter, le naked i supermotard e derivati la facevano da padrone, come dimostravano gli stands KTM, Ducati, Honda, Peugeot e Yamaha, per citarne alcuni, comunque la cosa che più mi ha colpito, è che a parte due o tre case, nessuno presentava nuovi modelli, a limite solo qualche restyling.
Comunque sembra un trend di molte manifestazioni del genere nel nostro paese, l’esempio più eclatante è stata la cancellazione del Motorshow di Bologna 2013 e quella della Bike Expo di Padova ormai già da qualche anno.
Perciò appuntamento all’anno prossimo per vedere se è stata solo una mia impressione.

Bye
Patrick

Capitano, dove andiamo?


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Ciao belli, quest’anno si cambia rotta, non sono ancora sicuro quale, ma sono curvo sulle mappe da gennaio ed ancora esito.
In questo periodo di grandi cambiamenti, spesso vediamo le nostre certezze sciogliersi come la neve al primo tepore primaverile e sento il bisogno di solcare nuove acque.
Questa mia latitanza dal blog mi è servita a spezzare la routine, perché, piano piano, in questi tre anni il blog era diventato una routine ed io odio essere abitudinario, sono uno spirito libero, infatti questa mia indecisione è la conferma che non mi piace pianificare, perciò molto probabilmente mi lascerò guidare dall’istinto e da ciò che più mi inspira, spiegherò le vele al vento, sperando che capisca (Battuta) e mi lascerò guidare dal vento e dalla marea, poi vedremo cosa ne verrà fuori.
Intanto tra una pubblicazione e l’altra, approfitterò per qualche scorreria nel web a rubacchiare a mani basse materiale.

…colleghi bloggers, siete avvisati, quando vedrete spuntare il teschio con la Toque e il coltello tra i denti, nei vostri blogs, sarà già troppo tardi.

Bye

skullchef

 

Pin ups del mese – Dicembre 2013


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